Virginia Mori

mail : virginiamori.info@gmail.com
working for  El Verano del Cohete ed.

working for  El Verano del Cohete ed.

New Book with my drawings and special technique! realized with Virgilio Villoresi,  thanks to WIthstand

on line store: withstandfilm.com/books

Thanks to Giorgio Moltisanti

yesiamdrowning:

Con questo mio nuovo intervento, vorrei riprendere in mano l’argomento dell’arte grafica, dei fumetti o più semplicemente del disegno per dare il benvenuto su Yesiamdrowning! (forse) al secondo tumblog trattato dal sottoscritto in tre anni: quello di Virginia Mori (virginiamori.tumblr.com). Promettente artista trentenne con una passione viscerale per Gustave Doré, Albrecht Dürer e le miniature medievali, Virginia ha scelto proprio Tumblr come vetrina principale del proprio estro artistico. “Per fare un sito avrei dovuto chiamare e pagare qualcuno - mi spiega candidamente e senza troppi giri di parole - Sia per farlo che per aggiornalo periodicamente, perchè non sarei in grado di farlo da sola, ma tendo sempre a voler essere il più indipendente  possibile quindi il blog era la cosa più semplice, lineare e gratuita a cui potessi accedere con le mie conoscenze. Più in generale mi piace l’effetto di incontrollabilità e imprevedibilità legato a internet: non sai mai chi si può imbattere nelle tue cose e dove vanno a finire. E’ un effetto a catena. Così a volte rivedo i miei disegni pubblicati con scritte giapponesi, cinesi, russe…”.

E in effetti è proprio così. Il ciclo aperto nel gennaio 2O11 da Virginia Mori si è allargato a macchia d’olio e adesso capita spesso, capita a tutti di imbattersi, prima o poi, in uno dei suoi disegni: riconoscibilissimi, suscitano in egual misura entusiasmo e dissenso, senza però ottenere reazioni o influenzare il gusto della diretta interessata che, imperterrita, prosegue fantasmatica (nel senso che, proprio come i fantasmi, nessuno l’ha mai vista in volto) per la sua strada fatta di tratti incisi con penne Bic medium. A proposito di questa scelta, insolita ma di sicuro non inedita, Virginia mi spiega: “Penso che questa scelta nasca principalmente dalla familiarità che trasmette: a casa ho ancora il telefono a filo e riempio ancora fogli di arzigogolii a Bic. In questo senso credo che la Bic sia stata una scelta automatica, in gran parte inconsapevole e naturale, più che il frutto di una riflessione sullo stile da perseguire. Ho sempre pensato che l’idea alla base di un’opera sia più potende del mezzo che la esprime. Dico questo senza svalutare la Bic, che è un mezzo apparentemente semplice ma che permette di ottenere una grande varietà di sfumature nel tratto e nel segno”. Che poi è equivalente a ciò che mi potrebbe dire Andrea Romano per i suoi disegni a matita, o Gipi per i suoi acquerelli. L’artista, del resto, è chi produce cose di cui la gente non ha bisogno ma che lui – come diceva Andy Warhol – pensa sia una buona idea dargli. A ragione, oserei dire, visti i risultati.

La piccola celebrità delle rappresentazioni di Virginia Mori, già premiata numerose volte sia in Italia che all’estero, è un’adolescente di nero vestita che potrebbe essere posta (almeno ipoteticamente) in mezzo tra Enid Coleslaw di Daniel Clowes e i conigli di Andy Riley. Arduo, in tutti i casi, decifrare una chiave di lettura ideologica nella surrealistica, cinica e disincantata realtà disegnata su carta. Deluse e scorate dal pessimo mondo che gli si presenta davanti agli occhi, le ragazze di Virginia optano per il gran rifiuto dei mo(n)di comunemente intesi, il cui più singolare è l’esercizio di un acuminato sarcasmo simbolico (espresso spesso per mezzo di inverosimili flagellazioni), efficacissima arma contro l’ammasso di mediocrità circosatnte. E il più è così spiegato. Il resto ulteriore è dettato dalla fantasia e dalla continua ricerca di un universo, magari parallelo, dove cacciare la testa per qualche istante. Rintracciabile nei costanti rimandi alla natura e al mondo della lettura (“Mentre lavoro sono io che faccio alcune foto ai miei disegni e ai diversi dettagli”, dice Virginia rendendosi così inconsapevolmente colpevole delle mie osservazioni), ci permette di instaurare un momentaneo compromesso con il circostante e l’altrui. Una volta tanto volenti e non nolenti. Virginia aggiunge: “Ogni mio disegno ha un significato ben preciso per me, è la trasposizione simbolica di una sensazione, di un avvenimento accaduto a me o a una persona a me vicina. Di solito cerco una chiave onirica e surreale per rappresentarlo, non mi piace essere esplicita, mi piace suggerire le cose, non spiegarle”.

A offrire un ulteriore elemento di complessità all’artista, i disegni che compongono il quadro generale non sono l’unica attività della disegnatrice di Cattolica, ma gli stessi disegni sono posti in relazione al collettivo Withstand (www.withstandfilm.com), con cui ha recentemente realizzato le illustrazioni  del videoclip “Walt Grace’s Submarine Test”  di John Mayer, con la regia di Virgilio Villoresi. “Withstand - mi spiega - è un’interessante casa di produzione indipendente nata a Milano nel 2012. Li ho conosciuti quando Virgilio Villoresi mi ha proposto di lavorare al videoclip di John Mayer usando la tecnica dell’ombrocinema. Era dal 2010, da quando ci siamo conosciuti, che pensavamo sarebbe stato interessante collaborare insieme e quella è stata l’occasione. Dall’esperienza del videoclip è nata  l’idea di pubblicare un libro, Vento, edito da Withstand e disponibile sul loro sito”. Quella rappresentata da Virigina Mori è la messa in scena di una generazione oramai post-X e post-tutto, che non fallisce prima di tentare come fecero quelle precedenti perché, in effetti, non ha alcuna motivazione che la spinga nemmeno a tentare. Allora nel suo disfacimento, anche fisico, sogna: una rivalsa, un posto migliore in cui stare, un finale o semplicemente di sognare…

Per chi volesse approfondire, di recente è uscito il libro/catalogo Stanze a Dondolo e Altre Storie (Blu Gallery, 2O14). Un’opera, a suo modo, (auto)biografica e senza tutte quelle censure formali ed estetiche che di solito caratterizzano questo tipo di lavori per “promuovere” al meglio l’artista in questione. Nelle parole della diretta interessata: “Stanze a Dondolo raccoglie praticamente tutti i miei disegni  più importanti dal 2010 al 2013 esattamente fino al momento in cui è stato stampato il catalogo, l’unica condizione era di inserire tutti i miei lavori per dare un immagine più completa possibile”.

Virginia Mori - detail from “Vento” feat. Virgilio Villoresi, ed. Withstand

Virginia Mori - detail from “Vento” feat. Virgilio Villoresi, ed. Withstand

next exhibition in Perugia (Italy)

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work in progress for “el verano del Cohete” edition

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Virginia Mori 2014

Virginia Mori 2014

VIRGINIA MORI’s Book on Sale!:)

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Virginia Mori - bic pen on paper - 40x26cm - 2014 - info@blugallery.it

work in progress

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"nella culla" - penna bic su carta - anno 2013 -disponibile presso / available at Blu Gallery / info@blugallery.it

"nella culla" - penna bic su carta - anno 2013 -disponibile presso / available at Blu Gallery / info@blugallery.it

"lettotrafitto" - bic pen on paper- Virginia Mori - 2013
to know prices and details write an email at : info@blugallery.it

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